Lo psicologo italiano più famoso al mondo è una psicotecnica ignorata dagli psicologi in Italia

 

 

Il dato di partenza è che: c’è un solo psicologo (psychologist) italiano veramente famoso in tutto il mondo.

Un secondo dato di fatto è che: tale famosissimo psychologist non compare praticamente mai tra gli autori di riferimento per gli psicologi italiani e non viene quasi mai citato nel corso della loro formazione, né in sede universitaria né in sede professionale.

La domanda che ne deriva immediatamente è dunque: Come mai?

Lo psicologo italiano assolutamente più famoso al mondo (come ben pochi sanno) è Maria Montessori.

Quasi senza eccezione, quando cito Maria Montessori a psicologi che parlano inglese: tutti sanno bene chi è, riconoscendola come uno psychologist di grande rilievo e tuttora influente sulla psicologia di tutto il mondo.

Non mi è mai capitato qualcosa del genere con altri nomi di psicologi italiani.

Più specificamente, per utilizzare un parametro di tipo oggettivo e misurabile: è un fatto che gli psicologi italiani solo molto raramente vengono citati nei manuali di psicologia. Capita tuttavia che alcuni psicologi italiani siano relativamente noti a livello internazionale.

Il più noto di tutti, tra quelli citati nella letteratura scientifica più autorevole in psicologia, è senza alcun dubbio Maria Montessori.

Per “lo psicologo più noto” intendo: la persona italiana più spesso citata, specificamente in quanto psicologa e per il suo contributo alla disciplina, nei manuali o nei giornali scientifici di psicologia, dagli psicologi di gran parte del mondo e particolarmente nei Paesi di lingua inglese o che attingono alla cultura scientifica anglo-americana.

Qualche esempio, tra i molti possibili, giusto perché so bene che il dato è quasi ignorato dai più.

Un capitolo su Maria Montessori è abitualmente presente nei manuali (e nelle storie) sulla psicologia dell’età evolutiva o dello sviluppo o dell’educazione che sono pubblicati in lingua inglese. Casi del genere sono talmente tanti in tutto il mondo che non li specifico nemmeno (basta consultare gli indici dei manuali su internet per rendersene ben conto).

Ma quello che colpisce ancora di più è il fatto che Maria Montessori compare spesso nei manuali della psicologia senza specificazione ovverosia della psicologia in generale.

Ad esempio, quando Murphy realizza la prima e fondamentale storia della psicologia moderna per il pubblico di lingua inglese (Historical introduction to modern psychology; 1929-1949) cita oltre 650 psicologi, di cui solo ben pochi scienziati italiani, che Murphy ritiene rappresentativi per la nuova psicologia scientifica e che sono: Galileo Galilei, Luigi Galvani,  Camillo Golgi, Cesare Lombroso, Giulio Ferrari, Antonio Marro, Sante De Sanctis, Costantino Melzi, Angelo Mosso e Maria Montessori.

Quando Bonnot et Al (Les 10 grands de la psychologie, 1972) presentano, in un libro di ampia diffusione che è stato tradotto anche in Italiano, la biografia scientifica di quelli che definiscono come i “dieci grandi della psicologia” scelgono: Pavlov, Watson, Skinner, Kohler, Lorenz, Binet, Kinsey, i coniugi Masters & Johnson, Piaget  e Maria Montessori.

Zusne (1984) conduce un’analisi del contenuto sulle 16 più importanti storie della psicologia pubblicate dopo il 1950 negli Stati Uniti. Ne deriva che c’è un solo psicologo italiano ad essere citato dalla gran parte di questi, attribuendogli un certo rilievo: Maria Montessori.

Anche nel Biographical Dictionary of Psychology di Sheehy, Chapman e  Conroy (1997) vengono descritti centinaia di psicologi, ma c’è una sola voce che viene dedicata specificamente ad uno psicologo italiano: Maria Montessori (405-406).

C’è sempre stata una voce dedicata a Maria Montessori nella Corsini Encyclopedia of Psychology and Behavioral Science, che rappresenta da decenni il più sistematico e consultato Handbook esteso della psicologia statunitense e che viene rieditato di continuo in edizioni aggiornate (attualmente la voce su Maria Montessori è nel Volume 3, 969-970).

Ancora, in quella che è forse la maggiore storia della psicologia che sia stata prodotta in Europa di recente, con la partecipazione di più di 100 psicologi di tutto il mondo sotto la guida di docenti universitari tedeschi (Bringmann, Lück, Miller, Early: A pictorial history of psychology, 1997) ci sono una quarantina di capitoli che vengono intitolati specificamente a degli autori (Wundt, James, Pavlov, Freud, Binet, Allport, Piaget, Lewin ecc), accanto a capitoli dedicati invece a teorie o metodi. Ma un solo capitolo è intitolato esclusivamente al nome di uno psicologo italiano: Maria Montessori (326-328).

Aggiungo che sono state pubblicati decine di saggi e di biografie su Maria Montessori in lingua inglese. Per una delle più rappresentative, quella di Rita Kramer (Maria Montessori: A Biography, 1976), ha voluto scrivere la prefazione Anna Freud.

Per finire con gli esempi: quando O’Connell e Russo (1990) realizzano un manuale sistematico sulle donne della psicologia, producono 36 capitoli, ciascuno dedicato singolarmente ad una psicologa di rilievo internazionale. C’è un solo capitolo su una psicologa italiana: Maria Montessori (246-255).

E qui mi fermo con i riferimenti precisi, sottolineando che potrei andare avanti per un pezzo con molti altri esempi analoghi.

Noto però che: se andate invece a consultare i testi della psicologia italiana, scoprite facilmente che Maria Montessori è praticamente assente.

E’ esperienza comune di chi studia psicologia in Italia di non incontrarla mai o di non sentirla mai citare.

E, per chiudere, ripropongo la domanda iniziale.

Perché accade tutto questo? Perché lo psicologo italiano (Italian psychologist) più famoso al mondo è ignota in Italia come psicologa?

Rimando la disanima approfondita del tema ad altra occasione.

Ma qui anticipo il concetto chiave di quella che penso sia la riposta giusta.

Il fatto è che Maria Montessori viene ricordata in tutto il mondo essenzialmente per via del Metodo Montessori, cioè per una psicotecnica molto efficace a favorire il potenziale umano.

Addirittura: il termine specifico di Human potential, in inglese, è stato introdotto in psicologia proprio da lei. Parrà incredibile, agli psicologi che non la conoscono, ma Maria Montessori lo ha fatto in un suo testo, molto noto nei Paesi di lingua inglese, che è uscito per la prima volta quasi 70 anni fa e proprio in inglese (To educate the human potential. Madras, India: Kalakshetra; 1947).

In sostanza: Maria Montessori, il più rilevante Italian psychologist al mondo, almeno per tutto questo ultimo secolo, viene ignorata dalla generalità della psicologia italiana semplicemente perché il suo contributo determinante non appartiene alla psicologia sperimentale accademica, ma alla pratica psicotecnica.

Ci torneremo su.