TIPOLOGIE

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Felice Perussia, Renata Viano

Tipologie: Contributi per la valutazione di alcune variabili di personalita’ in base ai dati di ricerche Itapi.

Milano: Psicotecnica Amazon, 2008, pp 248.

 

Quarta di copertina

Il rapporto presenta, in forma completa, i dati raccolti presso tre campioni rappresentativi della popolazione italiana adulta, per un complesso di 4.724 protocolli originali somministrati ad altrettanti soggetti, nell’ambito del Programma Itapi.
Accanto ad elementi di scenario, utili a comprendere il quadro complessivo della personalità di base, vengono proposti alcuni casi specifici di approfondimento, con l’obiettivo di sviluppare una serie di temi che caratterizzano attualmente il quadro internazionale della ricerca scientifica sistematica nell’ambito della psicologia della personalità.

 

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Premessa

Questo Rapporto Tecnico è uno strumento di lavoro. Si propone di offrire alcuni approfondimenti, specie nella forma di dati quantitativi oggettivamente rilevati, sui protocolli originali prodotti nell’ambito delle molteplici ricerche e analisi che abbiamo già completate nell’ambito del Programma Itapi (Inventari Italiani di Personalità o Italia Personality Inventories; di cui al sito internet: www.itapi.org).

I dati che vengono qui raccolti e presentati estesamente derivano, almeno in parte, dalla storia complessiva del Programma Itapi: quanto meno a partire dagli studi che hanno portato alla realizzazione del Test generale di personalità Itapi-G (Perussia, 2004, 2005a, 2005d) e della sua versione sintetica Itapi-S (Perussia e Viano, 2004, 2006a), fino ad arrivare agli studi sulle segmentazioni tipologico-psicografiche e quindi alla realizzazione dell’altro Test generale di personalità Itapi-Valori (Perussia, 2005b, 2005c; Perussia e Viano, 2006b), passando per le indagini sulle personalità in connessione con i comportamenti e le rappresentazioni mentali a sfondo politico-elettorale (Perussia, 2006).

Abbiamo già ampiamente trattato, in alcuni dei precedenti contributi cui rimandiamo, le ragioni che stanno alla base del Programma Itapi. Ne riprendiamo però qualche sintetico elemento, a semplice scopo evocativo, nel primo capitolo del presente volume.

In generale: ricordiamo che il Programma Itapi è nato avendo, come suo primo obiettivo, quello di costruire un reattivo di personalità che fosse volutamente concepito nel quadro culturale europeo, ma con una impostazione scientifica e concettuale completamente italiana. Si è voluto anche che il test fosse reso pubblico agli studiosi e agli studenti, nella massima trasparenza di ogni dettaglio, in una prospettiva di condivisione radicalmente open access. Sin dall’inizio ci si è proposti di affiancare, a tale primo test di carattere generale, anche altri strumenti per la ricerca di base sulla personalità.

Il Programma Itapi si propone di realizzare materiali che siano anche: inquadrati analiticamente nella storia e nella logica dei test; il più possibile completi, ma di dimensioni contenute; basati, nei limiti del possibile (e considerando che si opera in un contesto di ricerca psicologica di base), su campioni ampi e rappresentativi della popolazione italiana adulta; privi di una scala lie (di “bugie”); non utilizzabili in contesti potenzialmente discriminatori quali la selezione del personale o la diagnosi di malattia mentale; verificabili dagli utenti in termini di consenso informato; distribuiti in licenza creative commons, ovverosia liberamente purché in una dimensione non-profit; verificabili pubblicamente da tutti, e particolarmente dalle persone cui vengono somministrati, in tutti i passaggi della loro costruzione e somministrazione.

Venendo allo specifico del presente Rapporto: questo è strutturato in due sezioni principali, precedute da un breve capitolo introduttivo.

La prima parte, di presentazione delle ricerche a carattere nazionale, è dedicata alla pubblicazione in forma completa dei risultati ottenuti attraverso la somministrazione dei tre protocolli principali che abbiamo utilizzato dal 2004 sino alla fine del 2007 e con qualche ulteriore coda di somministrazione all’inizio del 2008 (detti rispettivamente: Itapi-Personalità; Itapi-Valori; Itapi-Comportamenti), che corrispondono a un campione totale complessivo, rappresentativo della popolazione italiana adulta, di 4.773 persone avvicinate nell’arco di circa quattro anni.

La seconda parte, di presentazione dei casi, propone una serie di analisi approfondite, relative ad aspetti particolari della personalità, delle opinioni e dei comportamenti, condotte a partire dalla banca dati rappresentata dalle centinaia di item somministrati nell’ambito delle prime due rilevazioni sopra citate (mentre, per un analogo approfondimento sui dati della terza rilevazione, rimandiamo a pubblicazioni future).

A conclusione di questa premessa, vogliamo ringraziare le persone che si sono gentilmente prestate ad essere i soggetti cui somministrare i protocolli. Vogliamo ringraziare i molti studenti, laureandi, specializzandi, dottori di ricerca, colleghi che operano in università, colleghi che operano nella professione, studiosi e operatori di altre discipline e quant’altri, che hanno variamente collaborato, e continuano a collaborare in tanti modi (e da varie parti del mondo), alla realizzazione del Programma Itapi.

 

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