Studiare in Università ai tempi di internet

 

Studiare in Università al tempo di internet continua ad essere un’opportunità insostituibile per tutti quelli che vogliono fare strada con soddisfazione. Come accade da sempre.

C’è invece chi crede che l’Università abbia perso di rilevanza al tempo di internet. C’è chi sostiene che le competenze necessarie oggi per sopravvivere e magari per emergere, in un mondo che a volte pare essersi trasferito in blocco sulla rete, sono diverse da quelle che si acquisiscono con gli studi universitari.

Se andiamo a vedere come stanno realmente le cose, scopriamo che alla base di tanti successi, anche successi pop su internet, continua ad esserci l’abitudine allo studio continuo e sistematico, accanto allo speciale talento individuale (sempre e costantemente affinato con intelligenza e pervicacia).

Ne ricordo appena qualche esempio, forse non così ovvio, tra mille: Checco Zalone, Elio (e le Storie Tese), Renzo Arbore, Giorgio Chiellini, Arnold Schwarzenegger e così via.

Anche molti capitani coraggiosi di internet che pure non hanno concluso gli studi accademici, sono partiti tutti proprio dall’Università. Come è il caso di Steve Jobs (Apple), di Bill Gates (Microsoft), di Mark Zuckerberg (Facebook). Per non parlare di Google o di Amazon.

Quindi: prima di sottovalutare il supporto che lo studio in Università ti può dare, chiediti bene come mai tutte queste brillanti persone hanno ritenuto indispensabile andarci.

 

 

 

 

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