Psicologia Sociale

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Felice Perussia: Prefazione

al volume di Gabriella Pravettoni: Psicologia sociale. Milano: Guerini e Associati, 1998.

 

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Ci sono molti modi per cercare di osservare, interpretare e capire il comportamento. Quello proposto dalla psicologia sociale è uno dei più interessanti e innovativi. Lo scopo che questo volume si prefigge, ed efficacemente raggiunge, è appunto quello di presentare un quadro introduttivo, chiaro ed aggiornato della psicologia sociale contemporanea.
Molto di quello che accade agli esseri umani è comprensibile soprattutto se lo si inquadra nel modo in cui i soggetti che partecipano all’azione percepiscono, in termini di vissuto personale, le situazioni che incontrano, e cui reagiscono, sempre attraverso la mediazione della propria soggettività. Anche comportamenti apparentemente determinati da fatti materiali ed esterni all’individuo appaiono comprensibili solo tenendo conto del mondo psicologico dell’attore, e cioè del modo in cui ciascuno di noi interpreta la realtà, dal suo punto di vista e in relazione con gli altri.
Attraverso le pagine del volume, l’autrice accompagna il lettore, anche quello meno esperto della disciplina, in uno stimolante percorso di conoscenza che fornisce esempi e riflessioni particolarmente efficaci nel delineare il quadro della nostra realtà quotidiana.
I temi affrontati forniscono un ampio e completo ventaglio di aspetti fondamentali della disciplina. Si comincia con un inquadramento storico, utile a capire come si è sviluppata questa particolare modalità di analisi della condizione umana e come essa ha tenuto conto degli stimoli teorici e di ricerca prodotti da molti e differenti autori e modelli disciplinari. Segue una presentazione dei principali ambiti di ricerca e degli indirizzi teorici che si sono progressivamente affermati in campo internazionale come i più efficaci.
L’autrice passa quindi ad affrontare una serie di temi chiave della psicologia sociale, quali i processi attraverso cui si strutturano: l’autostima, i meccanismi di valutazione e di approvazione degli altri e da parte degli altri, la desiderabilità sociale degli atteggiamenti e dei comportamenti, i processi di definizione sociale e individuale della conformità, dell’indipendenza e della devianza.
Viene quindi sviluppato l’importante tema delle motivazioni sottostanti al comportamento ed alle scelte dell’individuo, collegandole (in termini, appunto, psicosociali) alla dinamica delle interazioni, al processo della percezione interpersonale e delle attribuzioni causali dei comportamenti. Particolare rilievo viene dato all’intervento delle emozioni ed al loro rapporto con la comunicazione interpersonale.
Tale insieme di presupposti concettuali e di ricerca viene successivamente utilizzato per descrivere il meccanismo di formazione e di sviluppo dei gruppi, la loro storia, le loro dinamiche, il gioco dei ruoli che interviene al loro interno. Vengono quindi esaminati i ruoli, tipici nel determinare la struttura del gruppo, dei leader, dei membri e degli esclusi, ovvero dei capri espiatori. Le dinamiche di gruppo vengono affrontate anche in termini di processi decisionali che si sviluppano all’interno delle situazioni collettive. Viene quindi fornita una brillante esemplificazione di quanto espresso analiticamente nei primi capitoli con particolare riferimento ai gruppi giovanili e adolescenziali.
Il quadro della prospettiva psicosociale di analisi e descrizione dei comportamenti viene completato da un efficace esame di gruppi più ampi e complessi, quali in particolare le organizzazioni ed in genere le situazioni che attengono alla psicologia delle comunità.
Il volume si conclude con un capitolo dedicato, sempre in forma sintetica ed introduttiva ma anche molto chiara e compiuta, alle modalità di raccolta dei dati sia qualitative che quantitative. Quest’ultimo aspetto, a prima vista piuttosto tecnico, rappresenta in effetti una dimensione importante dell’intervento psicologico. E’ infatti essenziale che chi avvicina la disciplina, anche per la prima volta, si renda conto, almeno in termini generali, di quali sono le basi oggettive e le procedure di osservazione attraverso cui sono state sviluppate le affascinanti interpretazioni che la disciplina ci ha regalato.
Un aspetto significativo di questo libro riguarda il modo in cui è stato scritto. La forma è infatti particolarmente scorrevole e comprensibile. La materia viene presentata in modo ampio e aggiornato, ma senza che per questo l’esposizione risulti appesantita da formalismi accademici o da un linguaggio per addetti ai lavori.
Un altro aspetto importante, che discende direttamente da quanto appena rilevato, riguarda le esemplificazioni, assai stimolanti, attraverso cui la materia viene presentata. Gli argomenti affrontati sono molto ampi, ma non pretendono di essere completi. L’obiettivo è piuttosto di stimolare, attraverso esempi e quadri di sintesi, la curiosità per approfondimenti ulteriori. Leggendo, e studiando, questo volume non si arriverà ad una conoscenza definitiva della psicologia sociale. Tuttavia, si sentirà certamente lo stimolo, il fascino, di un modo di leggere la realtà che potrà venire successivamente sviluppato con letture ulteriori. A questo proposito la bibliografia di approfondimento, volutamente sintetica ma puntuale, potrà rappresentare uno strumento particolarmente utile.
Venendo a una considerazione più strettamente scientifica e disciplinare, un altro aspetto rilevante del testo concerne l’attenzione che viene attribuita alla psicologia della personalità. La psicologia contemporanea tende infatti a collegare costantemente fra di loro la dimensione della personalità, cioè la dimensione più propriamente individuale, con la dimensione interpersonale. L’individuo esiste infatti, principalmente, nella sua relazione con gli altri individui. Gli atteggiamenti, le rappresentazioni sociali ed i tratti di personalità non sono che facce diverse di una stessa medaglia. Una lettura efficace delle relazioni interpersonali, così come una presentazione approfondita dello sviluppo della personalità di ciascuno, devono dunque tenere conto di entrambe le polarità (individuale e inter-individuale) del nostro rapporto con la realtà.
In conclusione, questo libro rappresenta un’occasione davvero interessante per avvicinare, con parole chiare e sintetiche ma anche rigorose e complete, una delle più interessanti chiavi di lettura del comportamento e del pensiero umano che il movimento psicologico, soprattutto nel lungo lavoro sviluppato in quest’ultimo secolo, ci ha fornito.

 

Perussia F., “Prefazione”. In: Pravettoni G., Psicologia sociale. Milano: Guerini e Associati, 1998.

 

 

 

 

 

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