I Presidenti dell’American Psychological Association sono pilastri della Psicologia

 

Aggiungiamo un altro mattone per capire le organizzazioni della psicologia italiana con il fatto di confrontare la nostra cultura psicologica di riferimento con una struttura e una tradizione psicologica rilevante come l’American Psychological Association, che è anche quella di maggiore successo nazionale e internazionale in ambito sia scientifico sia professionale.

Da questi dati ognuno può trarre degli spunti anche per contribuire al miglioramento del movimento psicologico in Italia.

Ecco un buon campione dei Presidenti dell’American Psychological Association, i cui nomi risuonano particolarmente familiari anche allo psicologo italiano.

Occorre tenere presente che negli Stati Uniti non esiste nulla di simile a un Ordine degli Psicologi (o dei Medici o di quant’altri) ma solo il libero associarsi degli operatori.

Tuttavia, come è ben noto a tutti i frequentatori del settore: l’American Psychological Association è sempre stata considerata la massima espressione organizzata della professione psicologica americana (e internazionale) almeno per tutto il Novecento.

Ricordo che l’American Psychological Association alterna un nuovo Presidente ogni anno, con una elezione cui hanno diritto a partecipare (spesso via mail) tutti i membri effettivi.

Elenco una cinquantina dei loro nomi qui di seguito, mentre in fondo alla pagina c’è il link alla loro lista ufficiale che è riportata sul sito dell’APA (con oltre 120 nomi):

 

  • 1892 – Granville Stanley Hall, PhD
  • 1894 – William James, MD
  • 1895 – James McKeen Cattell, PhD
  • 1897 – James Mark Baldwin, PhD
  • 1898 – Hugo Munsterberg, PhD
  • 1899 – John Dewey, PhD
  • 1900 – Joseph Jastrow, PhD
  • 1901 – Josiah Royce, PhD
  • 1904 – William James, MD
  • 1905 – Mary Whiton Calkins, AM
  • 1906 – James Rowland Angell, MA
  • 1912 – Edward Lee Thorndike, PhD
  • 1915 – John Broadus Watson, PhD
  • 1917 – Robert Mearns Yerkes, PhD
  • 1919 – Walter Dill Scott, PhD
  • 1921 – Margaret Floy Washburn, PhD
  • 1923 – Lewis Madison Terman, PhD
  • 1924 – Granville Stanley Hall, PhD
  • 1927 – Harry Levi Hollingsworth, PhD
  • 1928 – Edwin Garrigues Boring, PhD
  • 1929 – Karl Lashley, PhD
  • 1933 – Luis Leon Thurstone, PhD
  • 1936 – Clark Leonard Hull, PhD
  • 1937 – Edward Chace Tolman, PhD
  • 1939 – Gordon Willard Allport, PhD
  • 1944 – Gardner Murphy, PhD
  • 1947 – Carl R. Rogers, PhD
  • 1949 – Ernest R. Hilgard, PhD
  • 1951 – Robert R. Sears, PhD
  • 1955 – E. Lowell Kelly, PhD
  • 1956 – Theodore M. Newcomb, PhD
  • 1957 – Lee J. Cronbach, PhD
  • 1958 – H.F. Harlow, PhD
  • 1959 – W. Kohler, PhD
  • 1960 – Donald O. Hebb, PhD
  • 1961 – Neal E. Miller, PhD
  • 1963 – Charles E. Osgood, PhD
  • 1965 – Jerome Bruner, PhD
  • 1967 – Gardner Lindzey, PhD
  • 1968 – A.H. Maslow, PhD
  • 1969 – George A. Miller, PhD
  • 1971 – Kenneth B. Clark, PhD
  • 1972 – Anne Anastasi, PhD
  • 1974 – Albert Bandura, PhD
  • 1983 – Max Siegal, PhD
  • 1996 – Dorothy W. Cantor, PsyD
  • 1998 – Martin E.P. Seligman, PhD
  • 2002 – Philip G. Zimbardo, PhD

 

Alcune caratteristiche evidenti di questa serie di nomi:

 

  • Per chi frequenta la psicologia con una certa regolarità: sono tutti personaggi molto noti per il loro contributo fondamentale alla costruzione della psicologia. Anche il medio studente italiano di psicologia, che non segue la quotidianità dell’American Psychological Association (associazione con cui non ha nulla a che fare e che spesso non ha mai sentito nemmeno citare) li ha però visti comparire tutti (e con regolarità) nei propri manuali. Della maggior parte di loro ha sentito evocare spesso le teorie, così come i modelli terapeutici professionali. In sostanza: la lista dei Presidenti dell’American Psychological Association coincide con una parte dell’indice dei nomi in un qualsiasi manuale di psicologia sia di ricerca sia applicativa.
  • Per quanto riguarda i titoli formativi (Degree) dei Presidenti: c’è un solo MD (Medical Doctor) che però è il grande padre ottocentesco della psicologia statunitense: William James. Ci sono due MA o AM (Master of Arts) e cioè: Mary Whiton Calkins, che è la prima donna in assoluto a presiedere una (qualsiasi sia) associazione scientifica negli Stati Uniti; nonché il Presidente della Yale University dal 1921 al 1937: James Angell. Mentre Dorothy Cantor è l’unica ad avere conseguito un PsD (che è il molto lodato, quanto poco seguito, Dottorato di Ricerca specifico per la Psicologia). Tutti gli altri Presidenti dell’American Psychological Association sono decisamente dei classici PhD (Philosophy Doctor) nel senso che hanno conseguito il massimo livello della formazione d’eccellenza negli Stati Uniti: un Dottorato di Ricerca.
  • Per quanto riguarda la loro posizione nell’ambito della formazione: li ho verificati uno per uno e, se non mi sono sbagliato, sono tutti anche professori universitari. Questo suggerisce una particolare continuità fra modelli clinico-professionali e modelli accademici, in entrambe le direzioni; realtà che non sembra altrettanto continua nell’uso europeo e particolarmente italiano. In altre parole: nella cultura psicologica anglo-internazionale è normale il fatto che tanti ricercatori si occupino di professione, mentre tanti professionisti operano anche in università; con un continuo scambio di competenze e di interventi organizzativi.
  • Molti Presidenti dell’American Psychological Association sono psicologi innovativi e non di rado alternativi, con solide rappresentanze per tutti gli ambiti della psicologia, tra cui: gli sperimentalisti da laboratorio, i clinici, gli applicativi in genere, gli psicologi sociali e del lavoro, gli psicologi dell’età evolutiva, i comportamentisti, i cognitivisti, i gestaltisti, gli umanisti e i seguaci della terza forza, gli statistici, gli psicometristi, gli ipnotisti, gli psicologi animali, i filosofi, i pop psychologist e quant’altri. Scarseggiano i seguaci della psicoanalisi, che peraltro (come a molti psicologi italiani forse sfugge) negli Stati Uniti è stata, nella parte centrale del Novecento: rilevante sì, ma esclusivamente in ambito psichiatrico e non certo in psicologia.

 

Con il procedere dei Duemila, molti universitari e ricercatori si indirizzano verso la nuova opportunità offerta dalla Association of Psychological Science APS; mentre i Presidenti della APA si spostano un po’ verso la professione. Anche nei Duemila, i Presidenti APA sono quasi tutti dei PhD, ma con due eccezioni (Ronald F. Levant, e Carol D. Goodheart) che sono EdD cioè Doctor of Education, che è un’alternativa rispetto al Dottorato cui si propone come nuova variazione sul tema.

 

L’elenco completo dei Presidenti dell’American Psychological Association si trova alla pagina:

http://www.apa.org/about/governance/president/past-presidents.aspx

 

 

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