Pensare Verde

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Perché il sentimento ecologico è diventato una dominante del nostro tempo? In che cosa consiste, e che cosa significa veramente, quella sensazione diffusa di una crisi montante dell’equilibrio naturale, quel presagio di un incombente e catastrofico castigo che tende a colorare di sé ogni nostro modello (politico, economico, religioso) di interpretazione della realtà?

Questo denso volume affronta, per la prima volta in Italia, l’idea di ecologia dal punto di vista del pubblico. Il pensiero verde non viene spiegato nei termini di una ideologia sistematica, bensÌ come una sensibilità quotidiana, come una interpretazione complessiva del mondo, come una cultura diffusa.

Il libro si divide in due parti. Nella prima sezione vengono affrontate le più importanti ricerche sul significato delle nostre scelte ecologiche, relative a problemi come l’inquinamento, il nucleare, i rifiuti, il rapporto con gli animali, eccetera, indagandole alla luce di una bibliografia internazionale particolarmente ricca e aggiornata.

Nella seconda parte Felice Perussia, che condensa qui le conclusioni originate da una lunga esperienza di studi e di interventi specialistici, sviluppa una interpretazione originale del fenomeno verde. Propone infatti una nuova teoria psicolgica dell’ecologia, analizzata come riflesso e proiezione di elaborazioni psicodinamiche profonde, che coinvolgono temi come la filosofia ingenua della natura e il vissuto quotidiano del sacro.

Un rapporto completo, lucido e rigoroso, di lettura agile e accattivante. Un modello di analisi essenziale per chiunque voglia capire il pensiero verde contemporaneo. Una proposta provocatoria per cogliere i significati reconditi della rivoluzione ecologica.

 

Felice PERUSSIA (1989). Pensare verde: Psicologia e critica della ragione ecologica. Milano: Guerini, pp.190.

 

PREMESSA

Questo libro propone una lettura del rapporto contemporaneo tra uomo e natura sviluppata attraverso gli strumenti della ricerca psicologica.

Vuole essere un contributo in chiave ecologica, ma riferito a un concetto squisitamente soggettivo di ecologia.

Ci sono molti dati attendibili sullo stato materiale del nostro ambiente fisico, ma nella pratica accade spesso che tali risultanze vengano accantonate per affrontare il problema ecologico sotto forma di contrapposizione fra ideologie.

Le questioni in gioco coinvolgono del resto tutti i momenti della nostra vita: dalle strategie politiche e amministrative di sviluppo dell’industria e dell’energia, alle scelte elettorali, ai rapporti con il mondo animale e vegetale, alle motivazioni al consumo, e via dicendo.

L’immagine della natura che portiamo dentro di noi influenza le nostre scelte e i nostri comportamenti, determina il nostro stile di vita, si riflette sugli stati d’animo e interagisce con le dinamiche profonde della nostra personalità.

La letteratura scientifica di ispirazione psicologica ci offre degli strumenti utili per sviscerare la questione in termini rigorosi.

Esistono infatti molte ricerche e analisi che affrontano da tempo il modo in cui si strutturano gli atteggiamenti verso l’ambiente.

Queste hanno indagato sia il costituirsi di uno specifico pensiero verde, sia il quadro più ampio in cui la crescente sensibilità per i temi ambientali si riflette sulla struttura dei valori generali della nostra società, cosÌ come sulla nostra vita quotidiana.

Nella prima parte del libro presento dunque una rassegna analitica delle conclusioni raggiunte dalla ricerca di impostazione psicologica su alcuni temi ambientali d’attualità.

Nella seconda parte sviluppo invece un modello interpretativo sulla psicodinamica dèlla sensibilità ecologica nel suo complesso.

Il saggio nasce dall’esigenza personale di dare finalmente una sistemazione a studi e riflessioni dispersi in vari anni di lavoro.

Esso si basa anche sulla prolungata analisi, attraverso una serie di occasioni di approfondimento che ho potuto cogliere in Italia e all’estero, di una vasta e completa bibliografia di ricerca di respiro internazionale.

Non mi sono proposto tuttavia di redigere né un manuale né una rassegna esaustiva dell’ecologia psicologica.

La trattazione riporta svariati esempi, ma molto si potrebbe aggiungere ancora.

Il volume è stato scritto nella speranza di fornire un’analisi relativamente sistematica della, materia, ma senza alcuna pretesa di trattare tutto il trattabile.

E’ insomma, più che altro, una introduzione documentata, ma necessariamente unilaterale e parziale, alla possibile lettura di un rilevante fenomeno del nostro tempo.

Questo libro è anche il· riflesso di un lungo periodo di ricerca personale, durante il quale ho avuto la fortuna di discutere con molti ricercatori del settore, che tuttavia sarebbe impossibile ricordare tutti in questa sede.

 

Non posso pero fare a meno di esprimere la mia riconoscenza verso alcuni studiosi con cui ho sviluppato un ampio confronto proprio su questi specifici temi, grazie a un profondo e costante rapporto di collaborazione anche operativa.

Pur senza volerli coinvolgere nelle responsabilità per le ipotesi qui delineate, desidero dunque ringraziare Elisa Bianchi, Marcello Cesa-Bianchi, Giulio Crespi e Paolo Schmidt di Friedberg, senza i quali questi anni di lavoro sarebbero stati certo meno affascinanti.

 

 

SOMMARIO

 

Premessa

 

PARTE PRIMA – PICCOLO MONDO MODERNO

  1. Ecologie della mente
  2. La natura come vissuto

III. Animali

  1. Inquinamento
  2. Homo faber
  3. Energia

VII. Nucleare

VIII. Rifiuti

  1. L’ambiente amministrato
  2. Variabili verdi
  3. Personalità e natura

XII. L’uomo ecologico

PARTE SECONDA – OLTRE IL GIARDINO

  1. Un mondo interiore
  2. L’amico di tutti

III. Buono come il cane

  1. Una scelta di vita
  2. Voci nuove
  3. Ordini minori

VII. Vogliamo tutto

VIII. Il disagio della civiltà

  1. Il ramo d’oro
  2. La parte maledetta
  3. Eco Nomia

Riferimenti bibliografici

Indice analitico

 

 

 

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