Non aprire quella porta!

 

 

La nostra vita può essere condizionata anche da dei limiti oggettivi
Io, per esempio, vorrei vincere l’oscar per il miglior attore, ma la mia voce non è sufficientemente impostata
Immagino che anche tu sviluppi simpaticamente delle fantasie del genere
E’ sensato che farsi una ragione dei propri limiti, senza che questo scateni delle drammatiche crisi esistenziali

Ma ci sono tanti limiti che ci creiamo da soli, come prodotto di nostre visioni irrealistiche ma ben convinte
e che possono rappresentare un ostacolo, anche grave, per le nostre possibilità di realizzazione
E’ la sindrome del “Non aprire quella porta!”

Temiamo di poter fallire se tentiamo di fare ciò che in effetti vorremmo fare
E’ un caso del tipo:
“Non parlo a quella persona interessante … perché poi magari non mi si fila … e ci rimango male”
In questo caso, risulta piuttosto evidente che così non avrò mai occasione di rimanerci bene, quando scopo che invece quella persona ha simpatia per me

Lo stesso concetto si può esprimere con dei proverbi:
“Chi lascia la via vecchia … ”
Giusto!
Tuttavia, in questo modo, quella che resta nella via sa anche che continuerà a beccarsi sempre la stessa minestra che non intende lasciare
Il che rappresenta un’ottima idea se si tratta di una minestra ottima
Ma dimostra presto di essere un’idea molto meno buona, se invece ho davanti un intruglione fetente che mi fa schifo

Accade infatti che, per dirla in un altro modo ancora,
è vero che:
“Chi non ci prova, non fallisce”
Evitando le relative delusioni
Ma è almeno altrettanto vero che:
“Chi non ci prova, non ci riesce”

Questo video sviluppa brevemente il tema
Poi: vedi tu

 

Teniamoci in contatto via:
Linkedin – https://www.linkedin.com/in/perussia
Instagram – https://www.instagram.com/felice.peru…

 

About Perussia lo Psicotecnico

Felice Perussia, da oltre 30 anni, è psicologo clinico e professore ordinario di Psicologia Generale in Università. Ha sviluppato una profonda competenza nella consulenza psicologica personale, collaborando con centinaia (o forse meglio: migliaia) di persone.

View all posts by Perussia lo Psicotecnico →